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venerdì 16 giugno 2017

ANSA/ Brexit: fonti, spaccatura est-ovest per trasloco agenzie


ANSA/ Brexit: fonti, spaccatura est-ovest per trasloco agenzie


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ANSA/ Brexit: fonti, spaccatura est-ovest per trasloco agenzie
Scontro su metodo, con criteri oggettivi o valutazioni politiche
(ANSA) - BRUXELLES, 16 GIU - Tra i 27 c'e' una spaccatura
est-ovest per il trasloco delle due agenzie europee, Ema e Eba,
che dovranno lasciare Londra a causa della Brexit. Nel Coreper
di ieri, riunione del Consiglio Ue a livello di ambasciatori,
non e' stato trovato un accordo sui criteri per la scelta tra le
tante citta' candidate ad ospitare l'agenzia europea per i
medicinali (Ema) e l' autorita' bancaria europea (Eba). Stando a
quanto si apprende da fonti diplomatiche, il tema sara' sul
tavolo del Consiglio Affari Generali a 27 di martedi' prossimo a
Lussemburgo, dove arrivera' anche l'esito del primo round
negoziale di lunedi' tra Ue e Gran Bretagna.
Per l'Ema, che ha uno staff di quasi 900 persone e dalla
quale essenzialmente dipendono le autorizzazioni per la messa in
commercio di nuovi farmaci, l'Italia ha candidato ufficialmente
Milano. Ma c'e' la concorrenza di Barcellona, Vienna, Dublino,
Bruxelles, Copenaghen, Atene, La Valletta, Amsterdam, Varsavia,
Lisbona, Stoccolma, Bucarest, Bratislava e Budapest. Inoltre
hanno manifestato interesse anche la Bulgaria (per Sofia o
Ruse), la Croazia (per Zagabria), la Finlandia per Helsinki, la
Francia (per Parigi, Lione o Lilla) e la Germania (per Berlino,
Amburgo o Hannover). All'Eba, che ha poco piu' di 150 dipendenti,
puntano invece Lussemburgo, Francia, Germania, Repubblica Ceca e
Cipro.
I principali paesi dell'ovest, tra cui Italia, Spagna e
Germania, vorrebbero che fosse la Commissione europea ad
attribuire un 'punteggio' per ogni citta' candidata sui parametri
gia' usati in passato (facilita' di accesso, contiguita' con gli
ambienti imprenditoriali ed economici piu' interessati
all'attvita' dell'agenzia, qualita' della vita e presenza di
scuole internazionali, capacita' della struttura ricettiva
proposta). Sulla base di quella valutazione, sarebbe poi il
Consiglio - a livello di ministri o di leader - a decidere a
maggioranza.
Viceversa i paesi dell'est puntano invece ad un meccanismo di
votazione in Consiglio Affari Generali simile a quello per le
candidature olimpiche, in cui i 27 ministri esprimono ognuno tre
opzioni e con votazioni successive si arriva alla 'vincente'. Un
meccanismo che, come succede nel Cio, fa prevalere le alleanze
tra paesi. Con l'Est che lamenta di avere solo sei delle 34
agenzie europee esistenti: la Acer per la cooperazione tra
regolatori dell' energia a Lubiana, il Berec per le
comunicazioni elettroniche a Riga, Frontex a Varsavia, la Gsa
per i sistemi satellitari di navigazione a Praga, l'Istituto
europeo per l'uguaglianza di genere (Eige) a Vilnius e
l'Accademia europea di Polizia (Cepol) a Budapest. (ANSA).
GLD
16-GIU-17 18:32 NNNN