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giovedì 10 agosto 2017

Francia: approvata la legge sulla 'moralizzazione' della politica =


Francia: approvata la legge sulla 'moralizzazione' della politica =

(AGI/AFP) - Parigi, 9 ago. - IL malcostume politico, malgrado i
numerosi casi, non e' una prerogativa italiana. La Francia ne
sa qualcosa tanto che oggi con una maggioranza schiacciante,
412 si' su 577 deputati, l'Assemblea Nazionale ha approvato la
tanto attesa legge sulla moralizzazione della politica.
Provvedimento promesso dal presidente Emmanuel Macron e
invocato da molti dopo la serie di scandali che hanno colpito
quasi tutti i partiti: l'estrema destra del Front National, i
gollisti dei Les Republicain, i socialisti, centristi di MoDem
e l'estrema sinistra di France Insoumise.
La norma toglie ai singoli deputati i fondi di cui finora
potevano disporre liberamente, a partire dal divieto di
assumere parenti come assistenti parlamentari. Il caso portato
alla luce con lo scandalo Penelopegate, la moglie dell'ex
candidato gollista all'Eliseo, Francois Fillon, che per oltre
un decennio e' stata pagata come assistente del marito 900.00
euro senza aver svolto alcun lavoro effettivo.
Ora in base alla nuova norma il politico colto ad assumere
il marito o la moglie, il partner, i genitori o i figli sara'
condannato con 3 anni di reclusione ed una ammenda di 45.000
euro.
Peraltro anche Macron e' stato costretto ad un rimpasto
lampo quando il suo primo ministro della Giustizia, il leader
centrista di MoDem, Francois Bayrou, estensore del progetto di
legge, venne scoperto ad utilizzare fondi europei per pagare
dipendenti del movimento che lavoravano in Francia e non a
straburgo. Il caso porto' alle dimissioni di tutti i ministri
di MoDem: oltyre a Bayrou lasciarono anche il ministro della
Difesa, Sylvie Goulard e la titolare degli Affari Europei,
Marielle de Sarnez.
Per la stessa accusa e' indagata la leader del Front
National, Marine Le Pen, e da ultimo e' rimasto invischiato
anche il leader dell'estrema sinistra, France Insoumise,
Jean-Luc Melenchon. A fine marzo si dimise il ministro
dell?Interno, il socialista Bruno Le Roux, che come Fillon
aveva assunto fittiziamente le figlie di 20 e 23 anni come
assistenti pagando loro un totale di 55.000 euro nel corso di 7
anni mentre Le Roux era deputatio tra il 2009 ed il 2016 con
contrati a gionata (Cdd). Il primo contratto, quindi, era stato
fatto alla piu' giovane quando aveva solo 12 anni e la piu'
grande 15. (AGI)

Gis
092205 AGO 17
NNNN